irene's profileUno spazio tutto mioPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
July 22 TroppoTroppo orgogliosa
Troppo confusa
Troppo incoerente
Troppo libera
Troppo indipendente
Troppo permalosa
Troppo incostante
Troppo imprevedibile
July 02 Fiuggi - Prima parteGiovedi 28 Giugno.
Mi addormento alle 2 di notte passate. Ore 5:00 suona la sveglia. Elaboro il primo pensiero, solo parolacce e mi interrogo sull'utilità della doccia. Mi alzo, prendo la roba e sciabatto verso il bagno quasi a occhi chiusi. A fatica alzo le gambe x entrare nella vasca e apro l'acqua... mi insapono e il buon odore di lampone mi fa migliorare l'umore. Finisco la doccia e mi rosolo nel borotalco, bella come il sole e profumata come il culo di un bambino finisco di preparare la borsa. Metto a posto le ultime cose e scendo a fare colazione da Lella. Esco dal bar, mi accendo una sigaretta e attraverso la strada, per foruna l'appuntamento è alla re umberto. Faccio 2 tiri e vedo che ci sono già 2 bimbe con famiglia al seguito. Butto la sigaretta al volo e saluto le bimbe. I genitori iniziano le raccomandazioni. Tempo 10 minuti e ci sono tutte, i genitori che nn partono con noi sono in crisi mistica, le bimbe giocano a palla, io sorrido e ascolto tutte le paranoie pre partenza. Mi suona il telefono, rispondo e una voce squillante mi dice che il pullman sta per arrivare. Alle 6:25 abbiamo caricato i bagagli, e partiamo. L'autista imbocca l'autostrada e io piazzo la bimba che patisce il pullman in prima fila. Nel pullman (a 2 piani) viaggiamo con un'altra società, piena di ragazzine chiassose e sguaiate. l'autista mette un po di musica a un volume folle. Stacco l'ipod, tanto nn sento un cavolo. Prima tappa a Ovada e gia la bimba stava male. A Genova l'abbiamo messa a sedere a fianco all'autista e io mi sono piazzata sulla scaletta e da li è iniziato il mio incubo. Mi si avvicina un genitore dell'altra società e da li non mi molla più. Fa il super simpatico con Alice, chiedendole ogni 20 secondi se ha voglia di vomitare. Buon uomo, già la bimba nn è un fiore, se nn le nomini ogni minuto le parole "vomito" "rimettere" e simili e la lasci tranquilla ma lui no!!!! Mi propone di darle da bere un bel po d'acqua... ma sei scemo??? Così le gira nello stomaco??? Vabbeh... poi giusto per mandare ancora più in crisi la creaturina inizia a martellarla sul "chissà mamma com'è in pensiero per te" o "ma stai sempre così male?". Insomma Alice era bianca come uno straccio, gurdava avanti fisso e lui nn mollava un'attimo il suo monologo. A Genova sono iniziati i primi rallentamenti. Lascio la bimba alle cure di una compagna e vado su a vedere la situazione del resto della squadre. Faccio 2 parole, 2 di numero con un mamma e sale su il simpaticone. Mi chiede se nei nostri collettivi c'è B1 pittosto che B4 e cose così. Gli rispondo che nn sono un tecnico di artistica, che sostituisco un'istruttrice in maternità e che nn conosco le sigle. Gli spiego che se mi dice "verticale, capovolta" so cosìè ma le sigle proprio nn le conosco. Ovviamente lui nn capisce un H e continua con le sue letterine e numerini. Provo a far passare il concetto "io accompagno le bimbe ma l'allenatrice è già a Fiuggi" ma nulla... insiste. Mi chiamano da sotto con la solita frase "ire, vai giù che Aly sta male"... il tipo è davanti a me e continua a parlare in ostrogoto, mi alzo e lo guardo dall'alto verso il basso e gli dico "mi vede, sono 1.80, nn sono una ginnasta, nn so le sigle e se si togliesse da qui andrei a vedere la bimba che sta male"... Passano le ore e ci fermiamo a Cecina a fare pranzo; qualcuno con i panini, altri al bar, altri alla tavola calda...finiamo il pranzo e l'autista ci comunica che dobbiamo aspettare il pullman che da Fiuggi torna a Torino e che gli autisti si scambieranno il mezzo! Insomma... un'ora e mezza a far nulla. Le ragazzine giocano, le mamme parlano e io cerco di sfuggire al simpaticone. Mi imbosco e fumo una sigaretta. L'attesa inizia a pesare, fa caldo e l'ombra scarseggia. Finalmente avviene lo scambio di pullman e ripartiamo. Tutta aurelia fino a Civitavecchia. Io sempre sulla scaletta, sempre martellata dal mio grande amico. Nel mentre proiettano Tutti pazzi per Mary ed Happy Feet... arriviamo al G.R.A. e li inizia la seconda parte dell'incubo. CODA!!! Andiamo a passo d'uomo. Inizio a ricevere telefonate di genitori, colleghe e chi più ne ha più ne metta. Noto che però il raccordo è ancora più incasinato del solito e chiamo Gigi e cosa vengo a scoprire... domani è San PIetro e Paolo e tutti i romani si fanno il weekend lungo. Lo faccio notare all'autista che cade dalle nuvole. Il mio amico socializza con l'autista e iniziano una lunga discussione "è meglio un cubano o una canna??? una canna"... l'autista dribbla gli scooteroni sul raccordo e inizio a temere per la salute collettiva...Monia continua a chiamare e il dialogo è sempre lo stesso "dove siete" "sul raccordo"... dopo ore e ore ne usciamo e prendiamo per napoli... dopo un chilometro di traffico scorrevole altra coda... altra telefonata di Monia "dove siete?" "dopo il raccordo, in coda"...
si fa sera e quel buon uomo alla guida nn fa più fermate, sono 6 ore che siamo sul pullman senza fare pipì. Ho sete ma nn bevo, Alice è l'ombra di se stessa e lui si lamenta perchè i bambini nn stanno seduti. Alle 9 e mezza arriviamo a Fiuggi. Peggio, ma moooooolto peggio dei viaggi delle pentole... e nn ho nemmeno un padellino da ricordo. Non ho parole. |
|
|